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Foibe. Commemorazione al Quirinale del Giorno del Ricordo


Roma, 9 febbraio. Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la cerimonia di commemorazione del Giorno del Ricordo, istituito con legge del 2004 in memoria degli eccidi delle Foibe.
"Desidero anzitutto rinnovare il profondo sentimento di vicinanza e di solidarietà mio personale e delle Istituzioni repubblicane ai famigliari - che sono con noi oggi - delle vittime delle orrende stragi delle foibe e ai rappresentanti delle Associazioni che coltivano la memoria di quella tragedia e dell'esodo di intere popolazioni" così il Presidente Napolitano che ha poi ricordato l'incontro dello scorso anno a Zagabria e poi a Pola con il Presidente croato, conclusosi con una dichiarazione congiunta che afferma: "In ciascuno dei nostri Paesi coltiviamo come è giusto la memoria delle sofferenze vissute e delle vittime e siamo vicini al dolore dei sopravvissuti a quelle sanguinose vicende del passato. Nel perdonarci reciprocamente il male commesso, volgiamo il nostro sguardo all'avvenire che con il decisivo apporto delle generazioni più giovani vogliamo e possiamo edificare in un'Europa sempre più rappresentativa delle sue molteplici tradizioni e sempre più saldamente integrata dinanzi alle nuove sfide della globalizzazione".  Ringraziando per la presenza a Roma i Presidenti della Slovenia e della Croaziona, il presidente ha affermato:  "E' la visione europea che ci permette di superare ogni tentazione di derive nazionalistiche, di far convivere etnie, lingue, culture e di guardare insieme con fiducia al futuro. E' in Europa che dobbiamo trovare nuovi stimoli, facendo leva anche sulle minoranze che risiedono all'interno dei nostri Paesi e che costituiscono nello stesso tempo una ricchezza da tutelare, un'opportunità da comprendere e cogliere fino in fondo"
Prima dela capo dello stato avevano preso la parola il Presidente dell'Associazione "Coordinamento Adriatico", Giuseppe de Vergottini, il Docente di Storia contemporanea dell'Università di Trieste, Raul Pupo, e il ministro per la cooperazione e l'integrazione Andrea Riccardi che ha affermato: "L'amnesia nacque dalle passioni e dalle lotte della Guerra fredda, ma oggi quel tempo è finito" e a continuato "Fu una storia terribile tra italiani d'Oriente e slavi d'Occidente in una terra con una complessa stratificazione etnica. Una storia ripetutasi fino a ieri nei Balcani". Secondo Riccardi, "le politiche di riconciliazione degli ultimi anni nei Balcani mostrano come vogliamo percorrere la strada futura senza tornare indietro affinché l'Europa del XXI secolo sia terra di civiltà e del vivere insieme".
In precedenza il Ministro Andrea Riccardi, assistito dal Presidente della Commissione incaricata dell'esame delle domande per la concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati, Alessandro Picchio, aveva consegnato i diplomi e le medaglie commemorative del Giorno del Ricordo ai familiari delle vittime delle foibe.