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Andrea Riccardi alla manifestazione "RazzisNo!"

La giornata internazionale contro il razzismo che si celebra questo 21 marzo 2012 cade in un momento di grave inquietudine e dimostra – se mai ce ne fosse stato bisogno – che il tema è più che mai attuale. La giornata, come noto, ricorda l’anniversario della strage di Sharpeville, in Sud Africa, dove il 21 marzo 1960 la polizia sparò sui manifestanti, uccidendo 69 cittadini neri in protesta contro il regime dell’apartheid.
Così, mentre a Gerusalemme si stanno per svolgere i funerali delle vittime dell’attentato antisemita di Tolosa ed in Francia il probabile killer è posto sotto assedio dalla polizia francese, in Italia si scopre con giusta preoccupazione che la pianta dell’odio è tutt’altro che estinta.
È anche per questo che la manifestazione RazzisNO! – svoltasi stamattina a Roma presso la Presidenza del Consiglio per iniziativa del ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione Andrea Riccardi – ha assunto toni tutt’altro che retorici.
Alla manifestazione, che si è svolta presso la Presidenza del Consiglio, hanno preso parte le confederazioni sindacali , CGIL, CISL e UIl e altre componenti della società civile. Sono intervenuti Amara Lakous, scrittore di origine algerina, Zeinab Dolal, in rappresentanza di Genti di Pace, il movimento della Comunità di Sant'Egidio che raccoglie italiani e immigrati; L. Sisoko, Raffaele Bonanni, Casucci, Soldini.
Nel suo intervento Riccardi ha dichiarato che la giornata di oggi deve essere intesa come un monito "all'Italia e all'Europa, soprattutto dopo l'ultimo episiodio di
Tolosa, contro ogni discriminazione verso le diversità". Ed ha quindi aggiunto che "Razzismo non deve diventare una parola vecchia ma deve restare una delle nostre preoccupazioni" citando alcuni indicatori che vedono nel nostro paese un aumento di casi di discriminazione e razzismo di vario genere e anche il tono preoccupante usato troppo spesso anche dalla politica, soprattutto negli ultimi anni. Per questo ha invitato tutti al ripudio dei linguaggi violenti cui non bisogna cedere: "All'inizio possono sembrare solo un teatrino, ma ben presto si rivelano una tragedia soprattutto perche' incidono sulle menti piu' giovani o su quanti covano in se' problemi di varia natura".
Bisogna, ha aggiunto il ministro, "Costruire l'Italia di domani non guardando solo al passato, ma considerando il grande contributo degli immigrati allo sviluppo
dell'Italia" di cui ha sottolineato particolarmente il contributo delle donne come fattore determinante di integrazione.
Riccardi ha poi ricordato i pregiudizi che ancora rimangono nel nostro paese nei riguardi di entita' religiose come musulmani o ebrei ed il clima "fortemente negativo
verso la comunità rom".
In conclusione il ministro ha ribadito che è intendimento del governo "perseguire politiche di inclusione per costruire l'Italia di domani".
Alla fine della manifestazione è stata presentata l'iniziativa organizzata dal Ministero per la Cooperazione e l'Integrazione, l'UNAR e la COOP "Il razzismo non
conviene": 2.500.000 shopper con la scritta antirazzista che verranno distribuiti in tutta Italia.