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Dimissioni del Papa. Primi commenti


La notizia ha già fatto il giro del mondo quando padre Federico Lombardi,  direttore della Sala stampa della Santa Sede incontra i giornalisti “Il Papa ci ha preso un po’ di sorpresa e abbiamo dovuto in tempo breve organizzarci per una situazione così importante”. Il Papa, ha proseguito padre Lombardi, “ha scelto questa occasione particolarmente significativa, il Concistoro, con il collegio cardinalizio riunito, per dare un annuncio così importante” al termine della celebrazione. Padre Lombardi ha riferito come sia stata ascoltata con “molta attenzione e con il fiato sospeso”, ma anche che “la maggioranza delle persone presenti non avesse idea di ciò che il Papa stava per annunciare”, visto che “non era una cosa diffusa o annunciata in precedenza”.  Lo stesso Papa ha definito la sua dichiarazione come “di grande importanza per la vita della Chiesa” frutto di un esame approfondito della sua coscienza davanti a Dio. “Si tratta - ha commentato padre Lombardi - di una decisione pensata, profonda, presa in un clima di preghiera di fronte al Signore che lo ha chiamato a svolgere il suo ministero”.  Per Padre Lombardi il motivo fondamentale è stato ben chiarito da Benedetto XVI,  “un esame di coscienza sulle sue forze in rapporto al suo ministero, al compito da svolgere”. Proprio il “vigore” e le “forze” che diminuiscono, soprattutto “negli ultimi mesi”, è secondo padre Lombardi il motivo principale che ha portato il Papa a prendere la sua decisione. Una decisione “libera” e presa “in coscienza davanti a Dio”.


Per il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, card. Angelo Bagnasco, si tratta di: "Una decisione che ci lascia con l'animo carico di dolore e di rincrescimento; ancora una volta Benedetto XVI ha offerto esempio di profonda libertà interiore". Bagnasco, presente al Concistoro per la canonizzazione dei martiri d'Otranto, ha appreso insieme agli altri cardinali della decisione del Papa e si è dichiarato convinto che "il Signore Risorto, Pastore dei pastori, continua ad essere il nocchiero della Chiesa", assicurando al Papa "la profonda gratitudine e l'affettuosa vicinanza dei Vescovi italiani per l’attenzione costante che ha avuto per il nostro Paese e per la guida sicura e umile con cui ha indirizzato la barca di Pietro".
Per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "E' stato un gesto di grande coraggio e straordinario senso di responsabilità che merita moltissimo rispetto". Proprio giovedì scorso l’incontro in vaticano, nel quale, ha ammesso Napolitano “traspariva come fosse provato e come fosse consapevole anche di una fatica difficilmente sostenibile”.  “Tenere sulle proprie spalle un mandato così straordinariamente impegnativo, com'è quello del Pontefice della Chiesa cattolica – per il capo dello Stato - deve fare i conti con il prolungarsi della vita, e il prolungarsi della vita non sempre in condizioni egualmente sostenibili. Quindi, grande coraggio, grande generosità e, da parte mia, moltissimo rispetto".
Per il Ministro Andrea Riccardi "Le dimissioni del Papa sono una scelta inedita che conferma la capacità della Chiesa di innovarsi" e dichiara di aver provato "Molto stupore per un gesto che mi ha completamente scosso, anche se avevo letto nei suoi scritti che l'ipotesi delle dimissioni era un'ipotesi che lui ha coltivato". Nonostante ricorda di averlo trovato, in un recente incontro, “lucido e di animo forte e quindi questa decisione mi colpisce molto", ma, sottolinea Riccardi, quello di Benedetto XVI “è stato un grande pontificato. Un Pastor Angelicus che ad un certo punto entra nel nascondimento. Un grande esempio di mitezza e non di protagonismo”
Sono 117 i cardinali che entreranno in Conclave dopo le dimissioni annunciate oggi da Benedetto XVI. Tale sarà il numero di porporati con meno di ottant'anni al giorno del 28 febbraio preannunciato dal Papa per il suo addio. Benedetto XVI è il sesto pontefice ad abdicare dal seggio di Pietro. Prima di lui fecero questa scelta San Clemente I, Papa Ponziano, Papa Silverio, Benedetto IX e Celestino V.

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