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L’Argentina promuove una campagna per il “diritto all’identità”

Uno degli aspetti più noti della dittatura miliare in Argentina (1976-1983) è la tragica vicenda dei desaparecidos, circa trentamila oppositori politici che furono sequestrati, torturati e uccisi, senza che i loro corpi fossero mai restituiti ai familiari.
Diverse centinaia di loro figli (si stima circa 500) furono illegalmente sottratti alle famiglie e dati illegalmente in adozione, in genere a famiglie vicine al regime. Nel corso degli anni sono stati ritrovati e identificati oltre 100 figli di desaparecidos, una parte dei quali ritrovati all'estero. Nella convinzione che anche in Italia vi siano dei figli di desaparecidos che ignorano la loro vera identità, in occasione del trentennale del ritorno della democrazia a Buenos Aires (1983 - 2013), l'Ambasciata Argentina in Italia promuove una campagna per il diritto all'identità. Lo scopo é di comunicare che l’Ambasciata e i Consolati Generali argentini sono il punto di riferimento per qualsiasi argentino che viva in Italia e che abbia dei dubbi sulla propria identità.
Un momento importante della campagna sarà la conferenza che si terrà mercoledì prossimo 27 novembre nell'Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Tre (Via Ostiense 238, ore 11). Estela Carlotto, presidente dell'Associazione delle Abuelas de Plaza de Mayo. presenterà la Campagna per il diritto all'indentità; sarà proiettato un video che illustrerà la campagna; introdurranno il Magnifico Rettore dell'Universitù degli Studi Roma TRE, Mario Panizza, e il Ministro Plenipotenziario della Repubblica Argentina in Italia, Carlos Cherniak. Negli stessi giorni Estela Carlotto riceverà la cittadinanza onoraria del Sindaco di Roma Ignazio Marino.


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