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“noidiamo[+]senso” una mostra per rilanciare la cultura dell’inclusione.

Roma – lo scorso 25 novembre si è inaugurata nella periferia romana una mostra molto particolare, dal singolare titolo “noidiamo[+]senso”. L’evento è stato molto peculiare soprattutto per due motivi. 

Il primo è sicuramente il luogo, infatti, la mostra è ospitata in uno dei molteplici padiglioni del Santa Maria della Pietà, meglio noto come l’ex manicomio di Roma. Una mostra quindi pensata e realizzata per riscattare e valorizzare, non solo la periferia romana, ma anche un luogo che ha visto molta sofferenza e che in un certo senso rappresenta il luogo per eccellenza dell’emarginazione sociale ed umana.
 

Il secondo, forse ancora più importante del primo, consiste nel fatto che ad esporre sono tre disabili - dei Laboratori d'Arte sperimentale del movimento "Gli Amici" -  che in vari momenti della loro vita sono stati istituzionalizzati, due addirittura proprio dentro il Santa Maria della Pietà. I tre artisti, Roberto Mizon, Annamaria Colapietro e Giovanni Fenu hanno voluto dimostrare con le proprie opere, non solo che un riscatto è sempre possibile, ma soprattutto, come dice il titolo stesso della mostra, che loro con la loro vita danno più senso a partire proprio dalla loro debolezza.
 
La mostra curata dall'artista italo-brasiliano Cesar Meneghetti, con la collaborazione artistica della Prof.ssa Simonetta Lux e del Prof. Alessandro Zuccari, ha il preciso intento di rompere la “gabbia” dell’emarginazione sociale attraverso la testimonianza diretta dei tre artisti disabili. Testimonianza che passa attraverso le loro opere artistiche, ma anche attraverso una triplice video istallazione – realizzata proprio da Cesar Meneghetti - dove i tre amici, non solo si raccontano, ma interpretano il loro senso della vita, dell'amore, della gioia e della sofferenza.

 
Una mostra che lascia il segno, che valorizza chi l’ha realizzata ma soprattutto chi l’ha visitata. Una mostra che rilancia la periferia romana in un nuovo slancio culturale di pacificazione sociale in questo momento in cui l’intera città è scossa da atti di violenza, razzismo ed emarginazione verso i più deboli.



 
Diego Romeo

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