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Papa Francesco ad Assisi: "Sete di Pace" per i 30 anni di uno spirito che libera le migliori energie di ogni religione

Alcune interviste, pubblicate in questi giorni di vigilia, ci aprono alla comprensione di un evento di rilevanza mondiale, la preghiera per la pace che il 20 settembre unirà religioni e uomini di buona volontà ad Assisi alla presenza di papa Francesco.

La preghiera di Assisi si svolge a 30 anni di distanza da quella convocata nel 1986 da Giovanni Paolo II. In quel freddo pomeriggio di ottobre il mondo era ancora diviso in due blocchi insieme ideologici e militari. Incombeva la minaccia dell'olocausto nucleare. Oggi il pianeta è più diviso e più confuso, non ci sono due superpotenze, viviamo piuttosto il nuovo disordine mondiale. I cuori sono scossi dalla paura e dal disorientamento. Giovanni Paolo II colse profeticamente quanto le religioni (che allora sembravano essere ininfluenti) potessero invece liberare energie di pace. Papa Francesco lavora perché le fedi (che oggi qualcuno vede destinate a scontrarsi) siano artefici di unità e di pace. 

Assisi 2016 è organizzata congiuntamente dalla Comunità di Sant'Egidio, dalla diocesi di Assisi, dalla Famiglia Francescana.
"Ci prepariamo a vivere queste giornate - ha detto il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento, p. Enzo Fortunato - in piena sinergia: saranno giorni intensi e ricchi di significato".  
Giorni che lanciano un messaggio di speranza in un tempo difficile. Come ha dichiarato Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio, "La giornata del 1986 è diventata un movimento, uno spirito che cambia i cuori. Se oggi nel mondo si è più consapevoli della tragedia che sarebbe uno scontro di civiltà, lo si deve anche a questi appuntamenti annuali, che hanno diffuso lo 'Spirito di Assisi'". 
Anche mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, insiste su questo concetto: "È davvero l’ora di un messaggio forte, che inviamo al mondo perché si spezzi la spirale della guerra e nasca un mondo più giusto, più fraterno, che sia realmente più in pace". 

Aggiunge Andrea Riccardi, che di Sant'Egidio è stato il fondatore: "Gli incontri 'Uomini e religioni' non sono convegni di specialisti del dialogo, dove va in scena un politically correct lontano dai problemi e dalla storia. L’idea di Assisi è: Non più gli uni contro gli altri, ma gli uni accanto agli altri. In un mondo come il nostro, segnato da guerre e terrorismo, ai credenti delle diverse religioni lo 'Spirito di Assisi' suggerisce che solo la pace è santa e che la guerra nel nome della religione è in realtà una guerra contro la religione. Il mondo ha “sete di pace”, come abbiamo intitolato l’incontro di quest’anno, e dalla preghiera dei credenti nelle diverse religioni si possono sprigionare nuove energie di pace". 


Francesco De Palma
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