La giornata dei quattro Papi

In una giornata tersa
in cui la primavera stenta ad affermare il suo primato, a Roma si è svolta una cerimonia
storica, di cui tuttavia non si è compreso ancora il significato profondo.

Infatti oggi non si è
svolta solo la cerimonia di canonizzazione di due fra i più grandi papi del ‘900,
ma bensì si sono unificati, in un solo grande abbraccio, quattro dei carismi più
grande che hanno fatto della chiesa una grande madre per il mondo intero.

Giovanni XXIII,
Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco hanno unito, in quella che è stata
definita la “Giornata dei quattro Papi”,
i loro diversi carismi che, dal 1958 ad oggi, hanno traghettato la Chiesa lungo
un periodo non facile.

Un periodo carico di
tensioni che ha dovuto sopportare il peso di una triste eredità. Due guerre
mondiali, lo sterminio degli armeni prima e quello degli ebrei dopo e i lunghi anni
di paura della “Guerra Fredda”, hanno segnato profondamente la storia e l’animo
delle gente che, alle soglie del 2000, non ha visto aprirsi un periodo di pace,
ma bensì un altro periodo di tensioni e di conflitti.

Anche grazie al lavoro di
questi grandi papi, sorretti da un’incessante preghiera, in più di un’occasione
si è evitato di sprofondare di nuovo nella disperazione più totale. La Crisi
di Cuba, la caduta del Comunismo e l’aver evitato per poco l’intervento armato
in Siria, sono solo alcuni degli esempi di come questi Papi hanno contribuito
attivamente ad evitare lo scoppio di nuovi e più devastanti conflitti di livello
mondiale.
Ma qual è il messaggio
che oggi si alza forte dal sagrato di Piazza San Pietro? 
Questi uomini
apparentemente diversi, con storie, origini e carismi diversi in realtà hanno
speso tutta la loro vita per affermare un grande ideale comune:
La Pace!

Convinzione di tutti
loro, infatti, è stata che solo la Pace di Gesù Risorto potesse ristorare le
ferite di questo mondo. Tutti e quattro a loro modo hanno contribuito ad affermare
la Pace come unica via percorribile.
Pace che, in un mondo ancora troppo schiavo dei conflitti, come quello in Siria, in Ucraina o in
Centrafica, solo per ricordarne alcuni, stenta ancora ad affermarsi.

Per questo quella di
oggi è stata, oltre che la canonizzazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo
II, anche una grande liturgia di Pasqua in cui si è affermata, attraverso la
Resurrezione di Gesù Cristo, la Pace come unico futuro possibile.

Diego Romeo.

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