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Nel segno della libertà cristiana. Rowan Williams a Sant’Egidio

Il clima difficile tra Italia e Gran  Bretagna – dopo il drammatico esito dell’operazione inglese in Nigeria che ha visto la morte dei due ostaggi detenuti da una formazione terroristica, tra cui l’italiano Franco Lamolinara e l’inglese Chris McManus – non ha condizionato la visita a Roma dell’Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, che si è svolta oggi in un clima di grande cordialità.
Dopo l’incontro con papa Benedetto XVI – prima in mattinata in Vaticano e poi nel pomeriggio nella chiesa romana di San Gregorio al Celio, dove è stato celebrato il millenario di San Gregorio Magno – il primate anglicano ha reso visita in serata alla Comunità di Sant’Egidio.
Dopo aver assistito, assieme ad una delegazione della Chiesa d’Inghilterra, alla liturgia eucaristica nella basilica di Santa Maria in Trastevere, il primate ha rivolto alla Comunità un affettuoso saluto – presente tra gli altri il ministro Andrea Riccardi – ricordando il suo personale solido legame di amicizia con Sant’Egidio, che continua da molti anni.
“La testimonianza e la vita della Comunità di Sant’Egidio sono sempre per me esempio di una grande misura di libertà cristiana” – ha osservato Williams. La vita cristiana – ha poi proseguito –  è libertà dallo spirito di schiavitù, mentre il peccato nella vita del mondo è generato dalla paura. In questo tempo di Quaresima, occorre riflettere sulla nostra libertà di discepoli che possono vivere in maniera non conformista e “fare la differenza” per questo mondo.

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