Giovani e Alcol. I comportamenti a rischio in Italia

Sono più di 8 milioni in Italia le persone che hanno comportamenti a rischio nel consumo di alcol secondo l’indagine dell’ISTAT pubblicata oggi. Parliamo di consumo di alcol non moderato o addirittura di “binge drinking” ovvero l’assunzione di 5 o più bevande alcoliche nel medesimo intervallo di tempo, più o meno breve, che porta all’ubriacatura immediata, ma anche quando il consumo di alcol riguarda i ragazzi minori di 15 anni, per i quali l’OMS raccomanda l’astensione totale dal consumo di alcol.  Per consumo non moderato, sempre secondo le indicazioni dell’OMS, si intende quello che supera il limite di 2-3 unità alcoliche al giorno per l’uomo, di 1-2 unità per la donna e di 1 sola unità alcolica per gli anziani, da consumarsi durante i pasti. Se negli ultimi 10 anni il numero di consumatori giornalieri di bevande alcoliche è diminuito del 18,4%, specialmente tra le donne (-25,7%) e anche quello che pratica comportamenti a rischio, nell’ultimo anno,  appare in diminuzione principalmente per la riduzione nell’abitudine al “binge drinking”, che passa dall’8,3% al 7,5%, desta invece preoccupazione la crescita del consumo di alcol fuori pasto dei giovanissimi. Infatti la quota di 14-17enni che consuma alcol fuori pasto passa dal 15,5% del 2001 al 18,8% del 2011. I comportamenti a rischio sono più diffusi tra gli anziani di 65 anni e più dove raggiunge il 43,0% degli uomini contro l’10,9% delle donne, tra i giovani di 18-24 anni dove rappresenta il 22,8% dei maschi e l’8,4% delle femmine, ma anche tra gli adolescenti di 11-17 anni dove raggiunge il 14,1% dei maschi e l’8,4% delle femmine. Se consideriamo il comportamento a rischio più pericoloso, ovvero il “binge drinking”, la popolazione più a rischio è quella giovanile fra i 18 e i 24 anni che interessa il 15,1% dei giovani (21,8% dei maschi e 7,9% delle femmine).  Ma deve destare preoccupazione anche quella quota  di ragazzi fra gli 11 e 15 anni che pratica almeno un comportamento a rischio e che riguarda 11,9%  dei ragazzi di questa fascia di età senza differenze di genere evidenti. Tale comportamento è grave anche perché pone le basi per possibili consumi non moderati nel corso della vita. Tali comportamenti sono molto più diffusi fra i ragazzi che frequentano assiduamente le discoteche (31,9%) rispetto ai coetanei che non vanno in discoteca (7,8%).  Il consumo di alcol nell’anno è più forte nel Centro-nord, soprattutto nel Nord-est, in particolare tra i maschi. In modo analogo si distribuiscono i consumatori giornalieri, con una quota nel Nord del 28,1%. Nella cartina ISTAT la distribuzione del  “binge drinking” in Italia nel 2011, per 100 persone di 11 anni e più della stessa regione.

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