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Lo Spirito d’Assisi soffia da Anversa a Tirana

Ad Anversa si è appena concluso il XVIII° incontro internazionale per
la Pace: “Peace is the Future” Religioni e culture in dialogo 100 anni
dopo la Prima Guerra Mondiale. 
Un incontro carico di significato e di speranza in
un periodo in cui la violenza si impone troppo spesso come protagonista. Un incontro in
cui si è
 parlato e ci si è confrontati su tanti temi nodali quali: la guerra, il terrorismo, la violenza, l’immigrazione, ma soprattutto sul nostro futuro.
Quale futuro ci aspetta?
 La pace sarà, può essere  il nostro futuro?
Il mondo sembra dire
di No. “Dicono alcuni: non può essere il futuro! Siate realisti!
è impossibile evitare i conflitti! La Pace non è il futuro!” (cit. Andrea Riccardi)
Un NO rassegnato che
rischia di pesare molto sul nostro futuro.
Eppure in questi giorni di dialogo e di confronto,
donne e uomini, provenienti da tanti paesi del mondo, hanno confermato ancora una
volta che il futuro non è
 la guerra ma la Pace. La guerra non può essere
il nostro futuro. Perché “La guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha
trovato
” (cit.).
In questi giorni Antwerpen
è
stata la capitale mondiale della pace da cui “rifiorisce una speranza
di pace. Non solo per noi. Per tutti!
” (cit.).

Lei, come tante altre città prima
di lei, è stata una città toccata dallo Spirito d’Assisi che è 
soffiato per tante città europee e del mediterraneo, unendole fra di loro. Spirito che non si è fermato mai, neanche quando sembrava che non vi era più speranza. Spirito che l’anno prossimo soffierà verso il sud dell’Europa, verso
l’ Albania che lotta per trovare il suo giusto riscatto nel vecchio continente.
Ma che cosa hanno in comune
la ricca e grande Antwerpen con la piccola e povera Tirana?
Agli occhi del mondo
sicuramente nulla, anzi, molti sono convinti che non potrà uscire nulla di buono
da questa città. Ma lo Spirito d’Assisi ha dimostrato già
parecchie volte che proprio da città come Tirana può scaturire un nuovo vento
di pace. Da questa sera, queste due città, così diverse fra di loro e agli antipodi dell’Europa,  sono diventate sorelle di una grande famiglia
di città unite dal filo rosso della Pace.
Mentre si spengono le luci su questo grande incontro, si pensa
già
che domani saremo tutti a Tirana per aggiungere una stella in questo grande cielo di pace.
Diego Romeo 

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