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Esiste la felicità?

Il primo romanzo di Raphaëlle Giordano, La tua seconda vita comincia quando capisci
di averne una sola
, edito dalla Garzanti, è stato uno grande
successo editoriale con grande sorpresa dell’autrice e degli addetti ai lavori.
Quest’ultimi si interrogano continuamente sulle ragioni dell’affermazione di un
libro. Ciascuno di noi sa che intervengono diverse variabili nella scelta di un
romanzo: la quarta di copertina, la biografia dell’autore, l’eventuale trasposizione
cinematografica già visionata, una recensione e, spesso, il passaparola. Questa
volta, nel mio caso, sono stato “costretto” a leggerlo da Rosalba, mia moglie. Infatti,
è stata talmente rapita dalle vicissitudini della protagonista del libro,
Camille, che appena lo ha terminato mi ha invitato caldamente a leggerlo. 

Camille sotto un incredibile diluvio si trova
con l’auto in panne. Un uomo le offre il suo aiuto. Si chiama Claude, e le rivela
che lui è in grado di dare una svolta alla vita delle persone. Camille inizialmente
è scettica. Tuttavia, avverte l’esigenza di riscoprire la bellezza delle
piccole cose. Renderebbe tutto più facile: l’aiuterebbe ad andare di nuovo
d’accordo con il figlio ribelle e a ritrovare la sintonia di un tempo con il
marito. Pertanto, decide di ricontattare Claude e di seguire le sue
indicazioni. Per liberarsi delle caratteristiche negative c’è ogni giorno un
semplice esercizio da compiere, un piccolo passo alla volta: ripercorrere le
sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio e farsi dei complimenti,
contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata.
Camille, è certamente una donna come tante, ha un lavoro, un
marito, un figlio, ma ha dentro sé l’insoddisfazione, quella sottile
inquietudine che mina ogni tipo di rapporto e che di conseguenza fa sentire
inadeguati in ogni situazione. “Non è che
io sia proprio infelice, però non sono nemmeno felice…
”, riflette Camille
alla ricerca, come tanti, della felicità. Ma c’è una cosa ancora più importante
che Camille ha imparato. Non c’è felicità se non la si divide con qualcuno.
Questo è davvero l’ultimo tassello per fare di ogni giorno un giorno speciale,
di ogni istante un istante da ricordare.
E’ quindi un romanzo sulla felicità
Con uno stile semplice, pacato, l’autrice trasmette al lettore tranquillità,  una forte curiosità che spinge a non fermarsi
mai. La filosofia del libro sembra essere: ricerchiamo con affanno la felicità,
tuttavia è lì a portata di mano, nelle piccole cose dove possiamo trovare
tanto, basta non essere ciechi ed imparare a dare valore. E le piccole cose
possono diventare grandi. Purché condivise con altri.


Antonio Salvati

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