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Taizé, un’esperienza che compie 80 anni …

In questi giorni ricorre l’80° anniversario della fondazione di Taizé, l’esperienza monastica, ecumenica e pastorale iniziata da Roger Schutz, allora giovane protestante studente di teologia, nell’agosto 1940.

Schutz aveva trovato proprio nel piccolo villaggio della Borgogna il luogo in cui avviare un esperimento innovativo, una comunità monastica in cui fossero presenti tanto cattolici quanto evangelici (mentre il mondo protestante non conosce monachesimo). Anche dal lato cattolico l’assenso (della gerarchia) non era scontato, ma ci si sarebbe giunti grazie al parere favorevole del nunzio apostolico a Parigi, mons. Angelo Roncalli. Quell’esperimento sarebbe pian piano cresciuto fino a coinvolgere ogni anno decine di migliaia di visitatori, in grande prevalenza giovani.

Frère Roger, figura interessantissima, che durante la guerra aveva accolto e fatto fuggire diversi profughi, tra cui molti ebrei (Taizé è praticamente sulla linea di demarcazione allora esistente tra la Francia occupata e quella “libera”, ovvero di Vichy), e per questo era dovuto riparare in Svizzera per più di un anno, che fu invitato al Concilio vaticano II come “osservatore”, sarebbe presto divenuto qualcuno a cui guardare da tutta Europa.

Il fondatore rimase priore della comunità fino alla morte, avvenuta il 16 agosto 2005, quando fu aggredito e colpito da una squilibrata durante la preghiera serale.

Francesco De Palma

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