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Un passo verso la normalità: riaprono le scuole superiori

Una buona notizia, finalmente: molti studenti delle scuole superiori sono rientrati in classe!

Non in tutte le regioni e non tutti contemporaneamente in presenza, ma il solco è stato tracciato. Dopo il Trentino Alto Adige, la Toscana, l’Abruzzo e la Valle d’Aosta, oggi nel Lazio, in Piemonte, in Molise ed in Emilia Romagna i ragazzi hanno potuto seguire le lezioni in presenza, fino al 50% di ogni classe.

Le altre regioni dovranno ancora attendere: fino al 25 gennaio per Liguria ed Umbria e, forse, anche Campania e Puglia; mentre l’appuntamento per la riapertura è fissato al 1 febbraio per Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche, Sardegna, Sicilia, Calabria e Basilicata. Unica eccezione la Lombardia, ancora pesantemente funestata da contagi e decessi, in cui gli studenti resteranno interamente in d.a.d.

Sarà un rientro “soft” per tutti: sempre metà classe in presenza e metà in didattica a distanza, con le video-lezioni, ma almeno i liceali potranno riappropriarsi della propria vita scolastica, potranno tornare ad incontrarsi di persona, scambiarsi battute “de visu”, correggere compiti, interloquire con i professori e, forse, troveranno lo spazio anche per qualche risata. Già, perché, lo sappiamo, la scuola porta con sé, tutto un patrimonio relazionale che fino ad oggi, a causa della pandemia, è rimasto sacrificato. I programmi saranno sicuramente stati limitati e gli studenti più fragili avranno molto da lavorare per non rimanere indietro, ma anche le relazioni e la crescita che avvengono nei rapporti interpersonali era relegata e limitata al solo rapporto telematico o via o social

Lo sappiamo, è solo l’inizio, ma almeno si ricomincia!

Chissà quante soprese nel rivedersi dopo diversi mesi, quanti saranno fisicamente cambiati, cresciuti, magari divenuti pure poco riconoscibili per lo sviluppo… ma, alla prima battuta molti si ritroveranno e torneranno a costruire un’alleanza, forse pure una complicità tipica tra compagni di classe!

Già, per troppo tempo è mancato anche questo ai ragazzi, come pure il potersi ritrovare fuori scuola, nel weekend, lontano dai compiti per fare altro… Speriamo sia l’inizio per ritrovare quanto si è stati costretti a sospendere…

Certo, i problemi non sono risolti, ma il vaccino è arrivato e ne stanno arrivando altri, si tratta di continuare ad avere attenzione per un altro po’ di tempo, poi saremo tutti difesi contro il virus che ha bloccato e sta limitando la vita di tutto il pianeta.

La scuola riprende per quasi tutti: questa è una gran bella notizia!

Nonostante le resistenze di alcuni Presidenti di Regione, le lezioni riprenderanno con gli studenti presenti a scuola: Il Dott. Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile –  ha osservato che

la scuola dovrebbe essere una priorità oltre che un diritto“.

Perché, ha poi aggiunto,

un’intera generazione di giovani si affaccerà al mercato del lavoro con un buco di apprendimento e di esperienza devastanti che peserà in futuro“.

Di conseguenza, occorrerà rimboccarsi le maniche, e faticare molto per riprendere il cammino dell’apprendimento…

Comunque, si alzerà un sospiro di sollievo per i tanti genitori che attendevano questo momento con ansia e preoccupazione.

Ancora non sono stati risolti tutti i problemi, quali quello dei trasporti pubblici nelle città più grandi, come Roma, ad esempio. Sono tanti i ragazzi che, pur desiderosi di rientrare a scuola, sono comunque preoccupati per le condizioni in cui avverrà il rientro. Alcuni sono spaventati e che non se la sentono di tornare a scuola in queste condizioni. Infatti, alcuni gruppi da giorni si riuniscono per protestare affermando di “non essere cavie per il test sui contagi…”, ha detto una ragazza intervistata da un Tg nazionale.

Il virus fa ancora molta paura. Ma la paura è uguale e contrapposta al desiderio di tornare ad una scuola normale, in presenza, vissuta anche con il corpo, coi i gesti, oltre che con occhi ed orecchie. I ragazzi chiedono sicurezza nei trasporti, che specie nelle grandi città, sono un problema ineludibile. L’azienda di trasporti urbani dichiara di aver rimodulato le corse, aumentandole nelle linee interessate dalle scuole. Molti ragazzi si sono organizzato con mezzi propri per arrivare a scuola, molti a piedi, altri accompagnati dai genitori.

In attesa dell’arrivo del vaccino per tutti, la scuola lentamente si riappropria di voci, lezioni, compiti, calore, rapporti… il tutto finalmente in presenza!

Germano Baldazzi

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