Rischio povertà in Italia

Secondo l’ultima ricerca
dell’Istat sul reddito e le condizioni di vita relative al 2010, il rischio
povertà in Italia è rimasto stabile tra il 2009 e il 2010 ma rimane su livelli
preoccupanti, infatti 18,2% (oltre 11 milioni) delle persone residenti in Italia
è esposto al rischio di povertà, il 6,9% (circa 4 milioni) è in condizioni di
grave deprivazione materiale e il 10,2% (6,2 milioni)  vive in famiglie caratterizzate da una bassa
intensità di lavoro.

Gli effetti si fanno sentire:
nel 2010 il 16% delle famiglie ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà
alla fine del mese. L’8,9% si è trovato in arretrato con il pagamento delle bollette;
l’11,2 con l’affitto o il mutuo; l’11,5 non ha potuto riscaldare adeguatamente
l’abitazione. Altri effetti collaterali: secondo l’indagine Coldiretti-Swg, il
25% degli italiani ha aumentato nel 2011 la propria frequenza nei discount
alimentari.

Le famiglie più esposte sono
quelle monoreddito, come gli anziani soli e i monogenitori, e con tre o più
figli minori.
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