Se la cultura non significa integrazione

(Lettura consigliata: )


Di ETTORE BOFFANO



“OGNUNO ha i suoi gusti, come disse Morris quando baciò la vacca” (James Joyce “Ulisse”)




Dicono che a prescindere (da tutto e da tutti), uno dei tratti comunque incancellabili di questo nuovo governo sia la sobrietà. E anche il buon gusto: il che non è soltanto una questione di essere, o meno, portatori sani di loden verde, ma significa invece tante cose reali e concrete nella vita privata come in quella pubblica. …


Leggi tutto su La Repubblica Torino

Facebooktwitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi una mail quando viene pubblicato un nuovo articolo.

Manteniamo i tuoi dati privati e li condividiamo solo con terze parti necessarie per l'erogazione dei servizi. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Privacy Policy.