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Decreto semplificazioni, la Camera vota la fiducia con 479 si e 75 no

La Camera dei Deputati con 479 voti a favore e 75 contrari ha votato la fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, del disegno di legge di conversione del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. Il seguito del dibattito è stato rinviato ad altra seduta.


Due voti in più rispetto all’ultima fiducia votata da Montecitorio sul decreto Milleproroghe il 23 febbraio scorso come come nella votazione di oggi, sempre 75 no.


Il decreto semplificazioni che passa ora in Senato per l’esame in seconda lettura, introduce norme per snellisce le procedure per cambi di residenza, il rinnovo documenti e la domanda di partecipazione a concorsi pubblici oltre a porre le basi per unificare i controlli amministrativi sulle imprese e riduce gli adempimenti in materia ambientale.


Tra gli emendamenti approvati in commissione ve ne è uno che prevede l’accesso disaggregato alla rete fissa di telecomunicazioni: in sostanza gli operatori che chiedono a Telecom Italia l’affitto della rete non dovranno pagare servizi non richiesti e potranno rivolgersi a imprese terze per la manutenzione, fino ad oggi affidata unicamente a Telecom Italia.


Un altro emendamento promuove l’utilizzo di dispositivi mobili nel settore sanitario per la raccolta di dati clinici, la diffusione di informazioni ai medici, ricercatori e pazienti e per l’offerta diretta di cure attraverso la telemedicina mobile.

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