La prolungata crisi economica peggiora il tenore di vita di un italiano su quattro

La crisi colpisce in Italia un numero sempre crescente di persone. È quanto emerge da una ricerca commissionata dall’ACRI – Associazione delle Fondazioni di origine bancaria e delle casse di risparmio, in occasione della 88° giornata mondiale del risparmio che si celebra oggi. Le difficoltà economiche del Paese appaiono oggi assai gravi all’86% degli italiani e coloro che le ritengono più grave di quel che si pensa aumentano di 13 punti percentuali in un solo anno (dal 41% del 2011 al 54% del 2012). Più di 3 italiani su 4 si attendono che la crisi duri almeno altri 3 anni, immaginando quindi di tornare ai livelli pre-crisi soltanto nel 2015-2016.
Particolarmente alto il numero di coloro che segnalano un repentino peggioramento del proprio tenore di vita: sono quest’anno il 26% degli intervistati, contro il 21% del 2011 e il 18% del 2010. Aumenta anche il numero delle famiglie direttamente colpite dalla crisi: sono il 26%, più di una su quattro, contro il 23% del 2011. Si tratta di indicatori chiari delle conseguenze della crisi dell’economia che ormai dura da diversi anni (confermati dal numero crescente di persone che chiedono aiuto ai Centri di accoglienza della Comunità di Sant’Egidio, della Caritas e di altre realtà).
In questo scenario diminuisce la capacità del risparmio, da sempre diffusa in Italia in misura molto maggiore degli altri paesi. Le famiglie che affermano di essere riuscite a risparmiare sono solo il 28%; fino all’anno scorso erano più di un terzo degli Italiani (il 35% nel 2011 e il 36% nel 2010). Ormai prevale il numero di coloro che consumano tutto quello che guadagnano: sono il 40%. Coloro che sono in saldo negativo di risparmio, ovvero perdono risparmio o ricorrono al debito sono il 31% (il 29% nel 2011), ovvero più di coloro che riescono a risparmiare. Le categorie più colpite dalla difficoltà di risparmio troviamo i commercianti, gli artigiani e, comunque, coloro che hanno un titolo di studio più modesto. Quasi scompaiono coloro che dichiarano di aver sperimentato un miglioramento del proprio tenore di vita nel corso degli ultimi 12 mesi: nel 2010 erano il 6%, nel 2011 il 5%, quest’anno sono il 3%, cioè meno di un italiano su 30.
La ricerca completa si può leggere qui

Filippo S.

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