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Raggiunto a Bruxelles l’accordo sul Bilancio europeo 2014-2020

Accordo raggiunto. Con un messaggio su Twitter, il presidente Ue Herman Van Rompuy ha annunciato che “il Consiglio europeo si è messo d’accordo sul budget per il resto del decennio. Ne è valsa la pena” . Dopo una maratone negoziale è stato quindi finalmente raggiunto l’accordo sul bilancio europeo 2014-2020.
Soddisfatto il premier uscente Mario Monti:  “L’ammontare complessivo del bilancio UE 2014-2020 è di 960 miliardi di euro in impegni. L’italia nel complesso ottiene fondi aggiuntivi per 3,5 miliardi di euro sui 7 anni rispetto alla prima proposta di Van Rompuy ad inizio novembre”. 
Dei 3,5 miliardi di fondi aggiuntivi ottenuti dal nostro paese, 1,5 è destinato allo sviluppo rurale, mentre 2 miliardi sono indirizzati alle politiche di coesione. In particolare, 500 milioni serviranno alle aree rurali delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e oltre 400 milioni per favorire l’occupazione giovanile al sud.
Monti ha riferito come per l’Italia il negoziato sul bilancio si è concluso con un “miglioramento molto significativo” del saldo netto, pari a meno 3,8 miliardi di euro rispetto ai sette anni precedenti, cifra che rappresenta lo 0,23% del Pil. “un significativo e concreto inizio di una inversione tendenza” secondo il premier Monti che ha ricordato come, nel settennato precedente, la differenza tra le somme versate all’Ue e quelle tornate al nostro paese era stata pari a 4,5 miliardi, circa lo 0,28% del reddito nazionale lordo e nel 2011 il saldo negativo aveva addirittura quasi raggiunto i 6 miliardi di euro. Ma sulla riduzione del saldo negativo dell’Italia Monti si è detto convinto che in futuro ci sarà certamente spazio “per ulteriori battaglie”
Non è stato un negoziato facile : “Abbiamo negoziato duramente” ha spiegato Monti, precisando che l’Italia ha messo il Consiglio Europeo davanti alla possibilità concreta del rischio di un veto italiano.
Gli stessi altri leader europei, salutando Mario Monti al termine del Summit, come lui stesso ha riferito, hanno commentato “mai l’Italia aveva ottenuto risultati cos buoni”
Per Van Rompuy si è trattato di un bilancio equo orientato alla crescita e al futuro che “affronta le emergenze come quelle dell’occupazione” e che per la prima volta introduce un “taglio vero”, perle difficoltà della UE. I tagli, ha precisato, sono di 34 miliardi di euro sia sugli impegni (che scendono a 959 miliardi di euro) che sulla spesa effettiva (scesa a 908). L’impegno equivale all’1% del pil europeo.
Per fronteggiare la crisi dell’occupazione giovanile sono stati stanziati complessivamente sei miliardi a favore di Spagna, Italia, Portogallo e Grecia.
Soddisfatti i vari leader europei ad esclusione del premier lussemburghese Jean-Claude Juncker che ha parlato di un accordo zoppo in cui “abbiamo salvato solo la faccia” in quanto non dà i “mezzi finanziari” necessari per realizzare le politiche europee già decise. 
Insoddisfatti anche i leader dei quattro maggiori gruppi del Parlamento UE (Ppe, S&D, Alde e Verdi) che hanno commentato l’accordo in una nota congiunta ‘bipartisan’. Secondo la nota l’accordo sarebbe “inaccettabile”, perché “non rafforza la competitività ma la indebolisce” e “crea deficit” in violazione dei Trattati.

Marco Peroni
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