Si è spento il patriarca armeno cattolico Nerses Bedros XIX Tarmouni

Beirut
– Nella mattinata del 25 giugno si è spento a causa di un arresto cardiaco, nell’ospedale
Jeetawi di Beirut in Libano, il patriarca armeno cattolico Nerses Bedros XIX
Tarmouni.

Un
uomo di grandissima fede, definito da Papa Francesco «pastore devoto» che «si è
speso in modo instancabile al servizio delle comunità di cui era alla guida»,
fu lui, infatti, a chiedere allo stesso Pontefice di celebrare la messa per i
fedeli armeni, nel centenario della memoria del Metz Yeghern, lo scorso 12
aprile.

Tra
le altre opere degne di ricordo, l’inaugurazione della statua di san Gregorio
l’Armeno posta in Vaticano in presenza di san Giovanni Paolo II e
l’intitolazione del cortile di San Gregorio Armeno al Vaticano in presenza del
papa emerito Benedetto XVI.
Il
suo cammino di formazione inizia a Roma nel Pontificio Collegio armeno, dove ha
concluso i suoi studi di Filosofia e di Teologia presso la Pontificia
Università Gregoriana, e dove è stato ordinato prete il 15 agosto 1965. Il 18 febbraio 1990 viene
eletto e consacrato Vescovo del Cairo degli armeni cattolici. Infine il 7
ottobre 1999 il sinodo della chiesa armena cattolica lo elegge quale XIX
Patriarca di Cilicia degli armeni.

Un
percorso che lo ha portato a toccare tanti punti nevralgici per il
cristianesimo, da Roma al Cairo, dalla Turchia a Libano, che gli hanno permesso
di essere un pastore attento e fedele alle necessità del suo popolo. Un uomo di
dialogo che si è sempre speso per la pace.
Papa
Francesco, nell’inviare un commosso telegramma di cordoglio al sinodo
patriarcale di Cilicia degli Armeni, ha tenuto a ricordare la stretta collaborazione
che c’è stata fra loro anche in occasione della recente proclamazione di san
Gregorio di Narek come dottore della Chiesa.
Un
dolore grande per la comunità armena, che speriamo venga presto colmata da una
figura altrettanto significativa e operosa come quella del grande Patriarca Nerses Bedros
XIX Tarmouni.
Diego
Romeo
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