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Un mazzo di fiori e una lettera ...

La cronaca ci ha abituato ad ascoltare di sovente episodi di violenza in famiglia: genitori che uccidono i figli, un figlio che chiede i soldi a casa ma non li ottiene e così il genitore viene colpito a morte, nonni depredati e uccisi per l’eredità .… Esempi di questo genere sono numerosi. 

In realtà, non ci sono solo episodi di cronaca nera. Infatti, qualche giorno fa è stata resa nota una storia che suscita commozione verso i protagonisti, ma anche permette di accantonare tante brutture quotidiane.
Una storia che attiva da lontano, dal Tennessee (U.S.A.), dove Michael Williams, nel 2012 scopre di essere malato di cancro e gli sarebbe rimasto poco da vivere. Nel poco tempo ancora concessogli, fa in modo di rendere meno triste e amaro il futuro dei tre figli, in particolare quello di Bailey, la figlia più piccola, ancora adolescente alla morte del papà.
Da quell’anno, aveva disposto che giungessero ai quattro figli, regali per ognuno. 
In particolare, ad ogni compleanno Bailey riceve a casa un bellissimo mazzo di fiori con allegata una lettera piena di affetto, che la incita ad andare avanti, a non scoraggiarsi.
Nel 2017 Bailey compie 21 anni e, come previsto da quell’amorevole padre, Bailey riceve per l’ultima volta un bellissimo mazzo di fiori con una sua nuova lettera.
La storia è stata rivelata alla stampa e la famiglia ha reso pubblico anche il messaggio: «Questa è la mia ultima lettera d’amore fino quando non ci incontreremo di nuovo. Non voglio che tu pianga ancora mia piccola bambina, perché io sono in un posto migliore».
Con la lettera arriva anche una foto in cui sono raffigurati loro due insieme.
Il messaggio di papà William verso Baley continua così: «Tu sei e sarai sempre il gioiello più prezioso che mi è stato dato. È il tuo 21esimo compleanno, rispetta sempre tua madre e sii sempre fedele a te stessa. Sii felice e vivi la tua vita a pieno. Io sarò sempre accanto a te quando ti troverai davanti a ogni ostacolo, devi solo guardarti intorno e mi vedrai. Ti amo e buon compleanno. Papà».
La figlia molto commossa, nel rendere nota la vicenda ai tabloid americani, ha anche reso manifesto il suo personale suo stato: «Non sono pronta e non lo sarò mai, ma sono certa che lui resterà per sempre con me».
Baley sta costruendo la sua vita, come era nelle speranze del papà, e oggi vive a Johnson City: deve scegliere se proseguire gli studi per specializzarsi in psicologia comportamentale oppure forense.
Ha capito che la sua storia è originale, probabilmente unica nel suo genere, così nel salutare i giornalisti, stavolta è lei ad inviare un messaggio di speranza: «Sono felice che la mia storia abbia toccato così tante persone. Spero faccia capire che dobbiamo amare senza condizioni la nostra famiglia e non darla mai per scontata».
Una storia commovente, triste, ma che porta con sé un messaggio profondo, non scontato: rimanendo insieme, uniti si riesce a sconfiggere le difficoltà, persino ad alleviare il dolore di una morte così dura da accettare.
L’importanza di questa storia non è solo nel pensiero per i regali ai figli, ma soprattutto nel gesto di un padre morente che, invece di autocommiserarsi, pensa al futuro dei suoi figli, di accompagnarli suo malgrado nella loro crescita.
Grazie ad un’idea così particolare, William ha provato ad alleviare la tristezza per un distacco tremendo tra lui e la sua famiglia, provando a mantenere vivo nei loro cuori il suo ricordo, con un gesto tanto semplice, quanto straordinario: pensare al futuro dei figli, anche se lui non ci sarà più.

Germano Baldazzi

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