IFAD, Nutrire il mondo, proteggere il pianeta. L’impegno dell’Italia.

Sviluppo sostenibile, cambiamento climatico e attenzione all’agricoltura: questi i temi chiave della trentacinquesima sessione dell’Organo di governo dell’IFAD che si è svolta a Roma, per discutere e dibattere ciò che deve essere fatto per consentire ai piccoli agricoltori di contribuire ad aumentare la disponibilità di cibo  del 70 per cento entro il 2050, ovvero quello che sarà necessario per nutrire la crescente popolazione più urbanizzata.
L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale ed un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, di cui fanno parte 167 stati membri, con il mandato specifico di eliminare la povertà e la fame nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. Ha sede a Roma ed è nata nel 1974 in seguito alle grandi siccità e carestie che si erano abbattute su Africa e Asia negli anni precedenti. Ha il compito di fornire ai paesi in via di sviluppo prestiti a tassi agevolati e donazioni destinati a finanziare progetti e programmi innovativi di sviluppo agricolo e rurale. L’IFAD si impegna affinché il punto di vista dei piccoli agricoltori e imprenditori rurali abbia un peso sulle decisioni di politica internazionale e fornisce alle popolazioni rurali le competenze necessarie a partecipare e contribuire in prima persona ai processi di definizione delle politiche pubbliche che le riguardano. È una delle quattro maggiori istituzioni multilaterali impegnate a sostenere l’agricoltura in Africa. Nel 2011, la maggior parte dei nuovi finanziamenti approvati dall’IFAD è stata destinata all’Africa sub-sahariana.

Nel corso dei due giorni della manifestazione, i leader mondiali, imprenditori, politici, accademici e, soprattutto, i rappresentanti degli agricoltori. Fra i partecipanti Bill Gates, co-presidente della Bill & Melinda Gates Foundation che ha sottolineato come l’importanza dell’agricoltura ed il miglioramento della produttività sostenibile possono ridurre la povertà nei paesi in via di sviluppo.
Il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza del sostegno alle donne ed il loro ruolo chiave per ridurre la povertà: “Dare alle donne parità di accesso alle risorse agricole e allo sviluppo è uno dei modi più efficaci per ridurre la povertà e la fame”. Esistono – ha dichiarato il premier nel suo intervento – enormi differenze in materia di accesso al credito e proprietà della terra, in contrasto con il contributo e le potenzialità delle donne in agricoltura. Nel dedicare nel 2012 la Giornata internazionale della Donna, all’obiettivo ‘Empower Rural Women – End Hunger and Poverty”, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, ci ricorda che, secondo le stime della FAO, se le donne avessero lo stesso accesso alle risorse produttive di cui dispongono gli uomini, potrebbe aumentare del 20-30 per cento la resa dei raccolti, e si potrebbe ridurre la fame per 100-150 milioni di persone. Incoraggio vivamente l’IFAD a continuare a concentrare gli sforzi in tutte le sue attività su questo importante aspetto. La conferenza ha visto la partecipazione anche del Ministro per l’Integrazione e la Cooperazione Internazionale Andrea Riccardi che ha sottolineato come la sicurezza alimentare sia una priorità anche in tempi di crisi economica : «La sicurezza alimentare e’ una priorità dell’agenda globale e la fame resta una triste compagna della storia dei nostri giorni; non possiamo dimenticarlo ne’ cancellarlo dall’agenda della nostra azione politica. Molte sono le priorità per i nostri Paesi come l’Italia stretta da una crisi economica. Ma la sicurezza alimentare, la lotta alla fame, è priorità delle priorità. La crisi alimentare è più grave di quella finanziaria».
«Abbiamo avuto e viviamo tempi non facili – ha proseguito Riccardi – ma sono convinto che proprio in momenti come questi l’Italia deve ascrivere la cooperazione nella sua visione del futuro, per vivere responsabilmente la globalizzazione. Questa e’ la mia lotta quotidiana». «Dobbiamo investire di più sia in termini di risorse sia di idee. Faremo del nostro meglio – ha assicurato – per incrementare le risorse. Ma l’Italia come secondo donatore dell’Ifad, può dire di aver fatto la sua parte». Il ministro, a margine della riunione, ha avuto un incontro bilaterale con il fondatore della Microsoft Bill Gates; nel corso del colloquio si è parlato delle strategie dell’Italia in tema di cooperazione e del ruolo del nostro paese nel Mediterraneo.

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