Benzina, nuovo record. Sempre più vicini ai due euro al litro

Non si arresta l’aumento del prezzo della benzina che si avvicina sempre di più alla soglia dei 2 euro al litro avendo superato ormai gli 1,85 euro di valore medio al litro, mentre alcuni cittadini hanno già segnalato picchi di 1,96 Euro al litro. Il gasolio, invece, ha raggiunto ben 1,78 Euro al litro.
Secondo una nota di Federconsumatori, con questi nuovi aumenti, i pieni di benzina costano agli automobilisti ben 18 Euro in più al mese, ma le ricadute per gli aumenti dei carburanti, rispetto allo scorso anno, sono pari addirittura a 40 giorni di spesa alimentare di una famiglia media.
«Cifre e rincari insostenibili, che si faranno davvero allarmanti se, come si prospetta in colpevole mancanza di interventi urgenti, il prezzo della benzina arriverà a 2 Euro al litro. In questo caso, gli aggravi rispetto allo scorso anno saranno pari a 49 giorni e mezzo di spesa alimentare di una famiglia. Gravissime saranno anche le ricadute sui prezzi di tutti i beni di largo consumo.»
Secondo la stessa nota è urgente e necessario intervenire prima di tutto  sulla tassazione applicando l’accisa mobile, un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell’accisa quando il costo del petrolio aumenta; ed impedendo categoricamente che l’IVA aumenti ulteriormente da settembre. Inoltre sarebbe indispensabile agire con determinazione e con misure realmente efficaci per liberalizzare l’intero settore. Più drastico il consiglio del Codacons: «I cittadini – commenta l’associazione in una nota – hanno una sola arma di difesa: ridurre il più possibile l’utilizzo delle automobili». «Li invitiamo a lasciare a casa la propria autovettura e a utilizzarla solo se indispensabile». 

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