Anziani. Le parole di Napolitano per la “Festa dei Nonni”

Molto significativo il messaggio che il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha voluto inviare a tutti i “nonni” e “nonne” d’Italia, nel giorno della loro festa. Viene infatti riconosciuto ad un’intera generazione più anziana, un ruolo fondamentale nella tenute sociale del nostro paese e, al tempo stesso, viene richiesta la necessaria riconoscenza e l’attuazione di politiche efficaci di aiuto e di sostegno per la terza età. “Celebriamo una ricorrenza molto sentita, – ha scritto il Capo dello Stato –  rivolta a manifestare sentimenti di affetto e riconoscenza verso chi provvede quotidianamente, con generosa e totale disponibilità, ad aiutare e sostenere le famiglie soprattutto in questo momento di crisi.” Mentre, proprio oggi,  i giornali riportano con toni allarmanti i dati del rapporto dell’agenzia delle nazioni unite per la popolazione (Unfpa), per i quali entro la fine del decennio gli ultrasessantenni saranno un miliardo, e notano come questo costituisca una sfida per le ripercussioni sull’economia e la salute pubblica, le parole del Capo dello Stato aiutano a guardare agli anziani nella giusta prospettiva: se gli studi demografici devono suscitare eque politiche economiche di previdenza, perché anche gli anziani di domani siano sostenuti e possano vivere con dignità, non bisogna dimenticare quanto gli anziani siano una risorsa positiva per il nostro paese, impegnata ogni giorno con generosità e sacrificio. Anziani che sanno diventare anche testimoni di convivenza (vedi quest’articolo)
“Il mio pensiero – ha continuato il Presidente Napolitano – va ai nonni e a tutte le persone anziane che, chiamate a partecipare all’impegnativo percorso di risanamento economico dell’Italia, ne sopportano il peso con quotidiani sacrifici, vissuti in dignitoso riserbo, meritevoli della più alta ammirazione. Una intera generazione, che già tanto ha dato al mondo del lavoro e degli affetti, sta in tal modo contribuendo significativamente a mantenere salda la tenuta sociale del Paese. Ad essa deve andare la riconoscenza di tutto il popolo italiano. In questa particolare giornata, che cade nel corso dell’anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni, sento anche il dovere di richiamare tutte le istituzioni a corrispondere ai sacrifici e alle rinunce degli anziani, con l’adozione di efficaci politiche di aiuto e sostegno che garantiscano loro una esistenza libera, serena e dignitosa”.
Anziani troppo spesso dimenticati e messi da parte, sui quali la crisi economica sta gravando in modo particolare e che rischiano di vedere tagliate risorse importanti quali quelle dell’assistenza sanitaria e sociale. Per questo è molto importante il richiamo del Presidente Napolitano perché le istituzioni siano attente nel garantire a tutti gli anziani una vita dignitosa. Significativo infine anche come nelle parole del Capo dello Stato gli anziani emergano nel loro valore di risorsa e di opportunità piuttosto che come di “peso” per la nostra società. Un opportunità che è anche particolarmente “felice” come ha sottolineato nella conclusione del suo messaggio il Presidente Napolitano: “Alle nonne e ai nonni d’Italia, dei quali ho la fortuna di far parte, e a tutte le persone anziane giungano i miei auguri più sentiti, affettuosi e partecipi”.

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