“Sì, mi ha detto di prendere quel tempo che avrei trascorso con loro come un ritiro spirituale”

L’altro ieri è stata presentata a Trastevere, nei locali messi a disposizione dalla Comunità di Sant’Egidio, l’edizione italiana del libro di Jacques Murad, monaco siriano sequestrato e tenuto prigioniero per mesi dall’ISIS. 
Riccardo Cristiano, per “Formiche”, ha riassunto la vicenda narrata nel libro. Ne offriamo uno stralcio:

“Un capo dell’ISIS […] mi ha detto di sedermi, ha invitato i tre armati a lasciarci soli e poi mi ha chiesto come stessi. Quindi ha usato un vocabolo che non avrei mai immaginato di sentire in quel contesto. È una parola che possiamo tradurre con ‘ritiro spirituale’. Sì, mi ha detto di prendere quel tempo che avrei trascorso con loro come un ritiro spirituale. È un vocabolo che usano i sufi, e non è immaginabile che un sufi militi nell’ISIS. Quella parola araba vuol dire ‘tempo per stare soli con Dio’. Io credo che sia un tempo molto importante, per tutti””. 


E invitiamo chi volesse a recuperare l’intero articolo a questo link.
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