Le “sardine” (e Greta) secondo Recalcati …

Su “Radio Capital”, ieri, lo psicanalista e saggista Massimo Recalcati ha presentato il suo nuovo volume, “Le nuove melanconie” (Raffaello Cortina Editore). 
La tesi del libro è che stiamo vivendo un cambiamento d’epoca anche a livello psichico, o, se si vuole, clinico. Stiamo muovendoci da un “paradigma” libertario” a uno “securitario”.
Per tante cause, spiega Recalcati, la globalizzazione, il terrorismo, le migrazioni, etc., si va verso un ripiegamento su di sé che assume i tratti del narcisismo e della chiusura. Il sovranismo non è solo un fatto politico, ma psichico: “Il sovranismo è un narcisismo collettivo”. 
“Si enfatizza come mai il tema della sicurezza”, continua lo psicanalista. Significa che “siamo di fronte a nuove malattie, che hanno come caratteristica il ritiro sociale, la chiusura nella propria stanza, un protezionismo dell’anima. Siamo di fronte a una patologia del confine”.
D’altra parte, però, se questo è vero, se c’è un “fascismo eterno” (Eco) che si manifesta nel desiderio di muri, è vero anche nella nostra coscienza agisce anche una spinta opposta, all’apertura, “a oltrepassare il confine”, un rifiuto della patologia. 

Ebbene, è in questo spazio psichico che si collocano i movimenti giovanili del nostro tempo. 
“Quel che a me piace di più del movimento delle ‘sardine’”, conclude Recalcati, “è che non è contro la politica, ma per la politica. In questo, tale movimento si unisce al più vasto manifestare per l’ambiente di cui siamo stati testimoni da alcuni mesi a questa parte. Entrambe le spinte sono un appello alla politica. Questi due movimenti sono antipopulisti nel profondo. Perché valorizzano la politica, fanno riferimento all’istanza della politica come istanza che deve trasformare il mondo”.

Francesco De Palma
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