Beira, una città che rinasce …

Un anno fa regione centro-settentrionale del Mozambico, con la città di Beira, fu colpita dal ciclone Idai, con venti fortissimi e tantissima acqua. Furono distrutte tutte le abitazioni che erano costruite in legno, paglia, fango, con tetti fatti da lamiere appoggiate sopra.

Da subito la Comunità di Sant’Egidio, presente e radicata con tanti gruppi nel paese già dagli anni Ottanta del Novecento, ha iniziato a ad aiutare le vittime del disastro. Il motto che iniziò a circolare fu “Beira tornerà a vivere”.

A Roma, in Italia e in tutti gli altri paesi dove è presente la Comunità, sono state fatte delle raccolte di fondi per acquistare beni di primo soccorso, raggiungendo anche i villaggi più remoti e, appena è stato possibile, le Comunità di Sant’Egidio del Mozambico si sono rimboccate le maniche ed hanno iniziato a lavorare per la ricostruzione. Si è iniziato con il ricostruire le case degli anziani, sicuramente tra i più poveri, i più deboli e vulnerabili del paese.

Le ultime casette nuove, appena costruite, sono state consegnate da qualche giorno ad anziani che erano rimasti senza nulla. Finora sono state completate 32 case, mentre ce ne sono altre 20 in costruzione. A differenza di quelle in cui si viveva prima, queste sono state costruite in muratura, e volutamente dipinte con colori sgargianti, che spiccano in quartieri poveri, come un segno di speranza per la rinascita.

Germano Baldazzi

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