Il terzo “global strike” ‘Fridays For Future’ sui cambiamenti climatici

Il Ministero dell’Istruzione con una comunicazione ufficiale ha di fatto preso atto dell’importanza della manifestazione di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici.
Infatti, le scuole, nella propria autonomia, saranno libere di giustificare l’assenza degli studenti che parteciperanno alla manifestazione organizzata dal movimento Fridays For Future. 

La manifestazione sarà solo il culmine di una settimana di eventi, iniziati il 20 settembre a sostegno dell’impegno contro il cambiamento climatico con l’apertura della Week For Future, e avranno culmine con il 3° sciopero globale per il clima, oggi, venerdì 27 settembre.
Giova ricordare che 4 anni fa si erano firmati gli Accordi di Parigi, con i quali si stabiliva che l’Italia avrebbe raggiunto il risultato di “zero emissioni entro la scadenza ultima dell’anno 2030, ma la strada è ancora lunga e tortuosa, a causa dell’indifferenza politica sul tema”.
I giovani organizzatori vogliono risvegliare i governi e l’opinione pubblica per ricordare questo impegno da onorare, nella speranza di stimolare un repentino cambio di rotta sul campo dell’utilizzo/spreco delle risorse del pianeta.
Dicono: “Week For Future sarà un evento storico, un evento per studenti e professori, un evento per famiglie, un evento pacifico e non violento. Saremo tutti uniti per il clima!”
In Italia si sono organizzati già 182 eventi in paesi o città, ma il numero di adesioni è in crescita continua: altre 90 località italiane sono interessate. La posta in gioco è altissima: siamo vicini ad un punto di non ritorno per quanto riguarda sia le risorse, che lo stato del pianeta.
Greta Thunberg è il volto più noto e la leader del movimento: svedese, nata nel 2003, sta suscitando una sensibilità ambientale nei teenagers di tutto il mondo, con grande impegno e determinazione. Greta sa che gli impegni presi a Parigi sono tanto urgenti quanto pressanti, infatti parla in ogni occasione disponibile sull’urgenza di muoversi e di cambiare drasticamente abitudini. Talvolta, ha anche utilizzato parole forti dinanzi ai politici, non ultimo il Presidente degli Stati Uniti.
La consapevolezza nei singoli che il tempo stia scadendo sta crescendo: non si può più delegare o accusare i governi di disinteresse per giustificarci.
Infatti, ciascuno può intervenire per ridurre i consumi o per contribuire a varie forme di smaltimento e di riciclaggio, per nuocere in maniera minore all’ambiente.
Ciascuno di noi può fare molto: anche se potrà sembrare un piccolo gesto, sarà comunque un primo passo, a cui ne seguiranno altri e potrà servire di testimonianza per altri!

Germano Baldazzi
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