La Giornata Internazionale per i diritti delle persone con disabilità

La Giornata Internazionale per i diritti delle persone con disabilità che ricorre il 3 dicembre, è stata istituita dall’ONU nel 1982, mediante l’adozione di un programma, a livello mondiale, per il riconoscimento di uguali diritti anche per le persone disabili e per iniziare il lavoro di abbattimento delle tante barriere materiali, umane, sociali e mentali.
“La discriminazione contro qualsiasi persona sulla base della disabilità costituisce una violazione della dignità e del valore della persona umana“, così recita il capoverso centrale della Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, sancito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006. 

Anche Papa Francesco, proprio per la Giornata, ha scritto un messaggio dove ha sottolineato nel suo messaggio in occasione della Giornata mondiale sulla disabilità, la condizione precaria di tanti disabili, lanciando un monito per gli “esiliati”, tutti coloro, cioè, che sono costretti a rimanere chiusi in casa a causa delle loro condizioni fisiche, che spesso diventano “ingombranti” per chi sta loro vicino, ma, al contempo, impedisce loro di uscire di casa, di lavorare, di divertirsi, di condurre – insomma – una vita con i diritti di tutti gli altri. 
La sensibilizzazione dell’opinione pubblica favorirebbe l’integrazione e l’inclusione delle persone con disabilità portandoci verso uno sviluppo inclusivo e sostenibile, in grado di promuovere una società per tutti: verrebbero meno, in tal modo, la disparità di genere, favorirebbe il potenziamento dei servizi educativi e sanitari e, in definitiva, l’inclusione sociale, economica e politica di ogni cittadino.
Sappiamo quanti sono i disabili in Italia e i problemi che si trovano ad affrontare: sono tre milioni e centomila in Italia le persone con disabilità, il 5,2% della popolazione italianaGli anziani sono i più fragili: quasi un milione e mezzo di ultra settantacinquenni sono in condizione di disabilità, tra loro le donne sono 990mila.
Le difficoltà sono quotidiane, reali e concretamente molto visibili: in una città come Roma, ad esempio, seppur moderna e in paese occidentale, quindi benestante, le barriere da abbattere sono tante e quotidiane: ci sono i passaggi pedonali con le rampe per far passare le carrozzine, ma spesso vi sono le macchine parcheggiate che ostruiscono le pedane; i mezzi pubblici di superficie spesso non hanno pedane elettriche per far salire le carrozzine sui mezzi, alle fermate della metropolitana molto spesso gli ascensori sono guasti, e si potrebbe continuare con le porte dei negozi non a norma, e tanti appartamenti che necessiterebbero di adeguamenti strutturali ….
Germano Baldazzi
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