La domenica della Parola di Dio

Nel settembre scorso, con la Lettera apostolica in forma di Motu proprio “Aperuit illis”, Papa Francesco ha istituito la “Domenica della Parola di Dio”.

La Parola di Dio viene letta, annunciata e predicata ogni domenica durante le celebrazioni ma, in effetti, il Papa ha voluto dar seguito alle tante istanze pervenutegli a riguardo, dopo il Giubileo straordinario della Misericordia. In un recente documento Papa Francesco aveva anticipato l’idea di dedicare una domenica interamente all’ascolto, lettura, meditazione della Parola di Dio, proprio per aiutare a comprendere e a realizzare quel colloquio continuo che Dio intrattiene con il suo popolo. Il Papa invita i fedeli a frequentare e a leggere di più le Scritture, rendendole fruibili anche per la vita quotidiana di ciascuno.

Nella Lettera apostolica di istituzione, tra l’altro, scrive: “Con questa Lettera, pertanto, intendo rispondere a tante richieste che mi sono giunte da parte del popolo di Dio, perché in tutta la Chiesa si possa celebrare in unità di intenti la ‘Domenica della Parola di Dio’. È diventata ormai una prassi comune vivere dei momenti in cui la comunità cristiana si concentra sul grande valore che la Parola di Dio occupa nella sua esistenza quotidiana. Esiste nelle diverse Chiese locali una ricchezza di iniziative che rende sempre più accessibile la Sacra Scrittura ai credenti, così da farli sentire grati di un dono tanto grande, impegnati a viverlo nel quotidiano e responsabili di testimoniarlo con coerenza”.

In effetti, prima del Concilio Vaticano II era raro che anche i cattolici praticanti avessero una propria Bibbia a casa e che la leggessero a casa o altrove o la utilizzassero per pregare. Ma, con uno dei documenti usciti dai lavori del Concilio, in particolare la “Costituzione dogmatica Dei Verbum, sulla rivelazione” ha inteso dare in mano a tutti i fedeli la Parola di Dio, rivelata nella Sacra Bibbia. Infatti, la Costituzione, infatti afferma che “la Parola di Dio è sorgente pura e perenne della vita spirituale” (DV 21) e che per attingerla occorre una “lettura assidua” della Scrittura volta non all’erudizione, ma alla “conoscenza di Cristo” e all'”amore di Dio”.

Papa Francesco ha così inteso istituire uno spazio per attuare questo frutto del Concilio; un tempo apposito proprio per l’ascolto e la meditazione della Parola, accompagnando questo tempo con gesti particolarmente significativi per restituire la centralità della Scrittura nella vita del cristiano e della Chiesa.

Si celebrerà domenica 26 gennaio: il Papa ha voluto accostare la festa della Parola alla Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, oltre che alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

Ha creato così un tempo denso di significati, sia per avvicinare Cristo alla gente, che per avvicinare maggiormente i cristiani tra di loro, proprio mediante la lettura e la riflessione delle Sacre Scritture che i cristiani condividono per pregare e per realizzare un mondo migliore.

Germano Baldazzi

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