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Una visita a sorpresa …

Papa Francesco ha compiuto sabato scorso una visita privata a casa di Edith Bruck, scrittrice e poetessa ebrea di origini ungheresi, sopravvissuta alla Shoah, ormai in Italia da decenni. Aveva letto una sua intervista su “L’osservatore romano” e ne era rimasto particolarmente colpito. Ha chiesto allora di poterla incontrare, per “ringraziarla della sua testimonianza e rendere omaggio al popolo martire della pazzia del populismo nazista. Con sincerità le ripeto le parole che ho pronunciato dal cuore allo Yad va Shem e che ripeto davanti ad ogni persona che come lei ha sofferto tanto a causa di questo: ‘Perdono, o Signore, a nome dell’umanità’.

Ma chi è la Bruck? Il suo è un nome d’arte. Edith Steinschreiber è stata deportata ad Auschwitz e poi in altri campi di concentramento, fino all’ultimo, Bergen-Belsen, in cui è stata liberata nel 1945. Dopo qualche anno in Israele si è trasferita a Roma, dove vive dal 1954, e ha adottato la lingua italiana per le sue opere, in gran parte romanzi e poi poesie.

La Sala Stampa della Santa Sede ha fatto sapere che “la conversazione con il Papa ha ripercorso quei momenti di luce di cui è stata costellata l’esperienza dell’inferno dei lager e ha evocato i timori e le speranze per il tempo che viviamo, sottolineando il valore della memoria e il ruolo degli anziani nel coltivarla e tramandarla ai più giovani”.

Il tema della memoria è centrale nell’opera della Bruck. E’ un viaggio a ritroso in quell’abisso di morte e di dolore in cui si è stati precipitati decenni prima, in quel “luogo dove s’è rivelata la faccia più feroce dell’uomo”, per prendere a presto qualche frase dei suoi romanzi. Ed è una risposta alla domanda sul male, che “contagia paesi interi, è il cancro dell’animo umano”, ed è presente ovunque nel mondo e nella storia. 

La visita di Bergoglio è stata una sorpresa assoluta. Ha catalizzato l’attenzione e lo stupore dei passanti che si trovavano presso la residenza della Bruck e che si sono inaspettatamente imbattuti nel papa.

Francesco De Palma

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