fbpx

Lettera alla scuola che riparte …

“Carissima Scuola, ho pensato di scrivere una lettera proprio a lei, perché mi è molto cara e sono stato preoccupato tanto per lei …”. Inizia così il messaggio che il vescovo di Bologna, card. Zuppi, ha voluto indirizzare a studenti, insegnanti, genitori, personale scolastico del capoluogo emiliano, per un rientro mai così atteso e mai così problematico.

Lei è una signora sempre giovane e ha la sapienza dei vecchi”, continua Zuppi. “Con lei tutti si sentono a casa, anche chi ha più difficoltà degli altri, chi viene da lontano e qualche volta è visto male e con disprezzo. Lei accoglie tutti e ha speranza per ogni persona. Riesce a scoprire le capacità nascoste in ognuno. […] Quanto sei importante! Per questo ti voglio proprio dire all’inizio di questo nuovo anno: grazie. E grazie anche a tutti quelli che ti amano e ti ‘fanno bella’ con il loro impegno e con il loro lavoro, che si spendono per te”.

La scuola come ambiente da riscoprire e per cui essere grati. Ma poi il vescovo viene all’oggi, alle nubi che si profilano sul pianeta scuola, alle sfide di una riapertura assolutamente inedita: “Che situazione difficile abbiamo vissuto e stiamo affrontando! Chi lo avrebbe mai immaginato! Quante abitudini ha fatto cambiare a tutti! E anche quante cose vere abbiamo imparato!” Ma “più il presente è incerto più dobbiamo guardare al futuro […]. Con te si prepara il futuro e il futuro inizia oggi! Il virus sembra rendere tutto brutto e pericoloso. Tu, invece, ci insegni a conoscere il mondo e a renderlo migliore. Tutti possiamo fare qualcosa. Voglio che sia un futuro bello: per navigare i marinai guardano la stella polare e così trovano il porto dove devono arrivare. Io sono sicuro che tutti troveranno nelle tue aule la stella che li aiuterà a navigare”.

“Io vorrei che nello zaino di tutti vi siano tanta volontà e tanta speranza e so che tu ce le farai crescere dentro”, conclude il cardinale. “Chiedo a Dio di benedirti […] perché cerchi sempre il bene di ognuno e sai che ce ne è un pezzo in ognuno, […] perché Lui vuole che l’Uomo sia davvero uomo […]. Sei benedetta scuola. Grazie!”

E, per chi volesse leggere tutta la lettera, ecco il link.

Francesco De Palma
Ultimi articoli di Francesco De Palma (vedi tutti)
Facebooktwitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *