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Andrea Riccardi convoca a Milano il Forum della Cooperazione Internazionale

Si aprirà a Milano il prossimo 1 ottobre il Forum della  Cooperazione Internazionale, dal titolo Muovi l’Italia, Cambia il Mondo, promosso dal Ministro per l'Integrazione e la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi in collaborazione con il Comune di Milano e con la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo presso il Ministero degli Affari Esteri. Il principale obiettivo del Forum è quello di far incontrare tutti gli individui e gruppi che vogliono e pensano che la cooperazione internazionale sia una parte dell'identità del nostro Paese e che debba essere un elemento centrale del rilancio del profilo internazionale dell'Italia. Per questo la giornata e mezza di lavori, che si svolgeranno al Piccolo Teatro Strehler è stata preceduta da un percorso preparatorio durato diversi mesi,  che ha visto la partecipazione di numerose realtà, divise in 10 gruppi di studio e di approfondimento. A questo lavoro preparatorio verrà dedicato uno spazio rilevante nel corso della prima giornata. Il Forum, al quale finora si sono accreditate oltre 1.600 persone, sarà l'occasione per fare un bilancio della  cooperazione italiana e per gettare le basi per nuove iniziative e  nuovi programmi. Fra gli iscritti a partecipare numerosi  esponenti ed esperti delle istituzioni centrali e territoriali, tecnici, rappresentanti del  mondo universitario e  della cultura, delle imprese, del sindacato, delle organizzazioni non governative e del volontariato. Da notare la partecipazione anche di cento studenti dei corsi di  laurea in cooperazione internazionale e in economia dello sviluppo  selezionati tramite un bando dagli atenei di tutta Italia. Lunedì mattina, dopo i saluti del sindaco Giuliano  Pisapia, del presidente della Regione Roberto Formigoni e del presidente della provincia di Milano Guido Podestà,  interverranno: Andrea  Riccardi, il presidente del  Consiglio Mario  Monti,  Blaise Compaoré (presidente Burkina Faso),  Andris Piebalgs (Commissario Ue per lo sviluppo), Paolo Scaroni  (amministratore delegato Eni), il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata. La mattinata di martedì sarà invece dedicata ad una tavola rotonda moderata dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, alla quale parteciperanno Raffaele Bonanni, Emma Bonino, Ugo Cappellacci, Lorenzo Dellai, Graziano Del Rio, Paolo Dieci (portavoce  unitario Ong italiane), Giuseppe Guzzetti. A seguire  gli interventi del direttore esecutivo World Food Programme Ertharin Cousin, del direttore di Impresa Etnica José Galvez  e un video messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Gli interventi conclusivi di Grilli e Riccardi chiuderanno la giornata.

Video proiettato al Forum della Cooperazione Internazionale

11 commenti

martina Valente ha detto...

Dopo 27 anni, finalmente c'è l'occasione per le ONG e tutti coloro che operano nel campo della Cooperazione di riunirsi e parlare. Quante attese su questo forum convocato dal ministro Riccardi! Spero davvero che le nostre attese siano confermate dai lavori dei prossimi giorni

Marco Peroni ha detto...

Il programma del forum si puo' scaricare qui: http://www.forumcooperazione.it:80/events/2012/it/Documenti%20Forum/Agenda%201.pdf

Il sito ufficiale del fum e' http://www.forumcooperazione.it

Anonimo ha detto...

La cooperazione è la cenerentola delle strategie italiane all'estero, con un investimento imbarazzante dello 0,02%, eppure anche questa è politica estera

Marco Peroni ha detto...

Riccardi al forum cooperazione ha citato un'interessante studiodell' ISPI: tra il 1994 e il 2011 ogni euro investito in cooperazione è rientrato.
Si può seguire in diretta sul sito dell'agi: http://www.agi.it/politica/forum-cooperazione-internazionale

Marco Peroni ha detto...

Riccardi al Forum: 1400 onlus di cooperazione. 7000 volontari, ponte tra noi e i paesi del Sud. L'Italia migliore che non si rassegna e che vuole che si cresca insieme a tutte le latitudini ... che ha mostrato tenacia e fantasia ...

martina Valente ha detto...

"Cooperare è essenziale proprio nel mondo globalizzato. Un Paese che non coopera declina. La cooperazione è una grande via di internazionalizzazione ed estroversione dell'Italia". L'ho letta su Famiglia Cristiana, è del ministro Riccardi

martina Valente ha detto...

"Cooperare è essenziale proprio nel mondo globalizzato. Un Paese che non coopera declina. La cooperazione è una grande via di internazionalizzazione ed estroversione dell'Italia". L'ho letta su Famiglia Cristiana, è del ministro Riccardi

Redazione ha detto...

Riccardi ha dichiarato di essere "soddisfatto per le ultime decisioni del governo in materia di stanziamenti per la cooperazione internazionale" e che la priorità è ora quella di "lavorare per assicurare il massimo di trasparenza e di efficacia, perche' neanche un euro sia sprecato" vedi:
http://www.asca.it/news-Cooperazione__Riccardi__soddisfatto_per_aumento_risorse-1206781-POL.html#.UHiJy88kDDI.twitter

martina Valente ha detto...

In questi giorni si è parlato di dimezzare il numero di insegnanti distaccati presso le comunità terapeutiche e su progetti di prevenzione del disagio giovanile. Anche questa è cooperazione! E poi, sono solo 100 in tutta Italia. Non sarà un gran risparmio, e invece, che danni potrebbe dare sottrarre energie ad associazioni che lavorano in un settore così delicato. Speriamo che il governo ci ripensi! Però sono contenta di aver sentito il ministro Andrea Riccardi intervenire a favore di una revisione di questa proposta. Speriamo bene

Federico Serana ha detto...

Mi sembra che le notizie di queste ore e in particolare il tragico naufragio avvenuto davanti alle coste libiche confermino l'attualità dell'iniziativa del ministro Riccardi. Ho letto stamattina una sua dichiarazione sul fatto che proprio con la cooperazione e uscendo dalla logica dell'emergenza si superano queste tragedie. E' giusto! Sulla cooperazione con i Paesi africani e del Sud del mondo bisogna fare un investimento di lungo periodo

Vittorio ha detto...

L'Italia richia di diventare irrilevante. La cooperazione internazionale è uno dei modi per tornare ad avere un ruolo internazionale.
Per questo motivo c'era bisogno di un momento aggregativo di tutti gli attori della cooperazione italiana per rimetterla al centro dell'agenda politica e culturale.