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“Sono felicissima di rientrare …”

Radio 1: in onda “Tutti in classe”, dedicata alla scuola che riapre anche ad Amatrice, con la ripresa delle attività all’istituto comprensivo “Sergio Marchionne”.

Se l’avvio in presenza del nuovo anno scolastico è metafora della più generale ripartenza del Paese, come ha detto il presidente Mattarella, tanto più significativo è se questo avviene nel cuore delle zone terremotate del centro Italia.

Bene, la trasmissione intervista la dirigente, Carla Parolari, la prima collaboratrice del DS, una professoressa, e due studentesse, Vanessa ed Elisa, del V liceo.

“Siamo ripartiti con molta speranza per il futuro”, dice la prima. “Sono felicissima di rientrare”, continua la seconda, “perché personalmente ho vissuto negativamente l’esperienza del lockdown … insomma, la didattica a distanza non mi è piaciuta per niente. Sono felice di tornare in presenza, anche se sono consapevole che sarà un anno scolastico diverso dagli altri, non ci sarà la ricreazione, ci sarà il distanziamento, ci sarà meno complicità, sarà diverso … ma sono felice di tornare”.

A queste bellissime frasi l’intervistatrice si sente in dovere di spendere qualche parola a favore della “nuova scuola”, l’utilizzo delle tecnologie, etc., sottolineando che purtroppo “in questa zona la rete e la ricezione sono problematiche”.

Elisa la gela: “Sì, il segnale non è dei migliori. Però non è quello il problema. Il problema è proprio la mancanza di rapporti con i compagni di classe, con i professori. Era didattica quella, ma – appunto – a distanza. Non è quella che mi piace”.

Evviva Elisa, evviva le sue parole che esprimono gioia, e non lamento. Evviva la scuola e il suo cuore antico, fatto di presenza, di accompagnamento, di vicinanza!

Francesco De Palma

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