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La poesia e il sacro

Cercherò di far ritrovare le emozioni che la poesia porta con sé. Contravvengo a una regola non scritta: non commentarla. Ma la poesia è uno degli ultimi spazi sacri del nostro mondo, senza un fine economico, dona senso gratuitamente, proprio come Dio.

Poco suono

Di tanto rovinoso mare
poco suono giunge
alle mie orecchie assorte
in contemplazione dell’Eterno
che come un angelo passa.

Di Lorenzo Calogero,
Melicuccà 28 maggio 1910 – Melicuccà 25 marzo 1961

Se l’Eterno passa come un angelo ci può sfuggire. Nel tempo di corsa, in cui tutto scorre, in cui i pensieri sono sveltine, in cui se non sei breve nessuno ti legge, è difficile seguire il consiglio di Lorenzo Calogero, contemplare con calma. Questo poeta delicato, animo ferito dall’orrore della Seconda Guerra Mondiale, sente il mare della Calabria rimbombare in lontananza, come il rumore di fondo che fa il web. Solo la contemplazione dà frutti che hanno valore, ma ci vuole tempo. Il rumore del mare è solo uno sfondo, capiamo che il tempo è la nostra risorsa più preziosa, perché limitata, correre di qua e di là ce lo fa sprecare, bisogna avere il coraggio di fermarsi.

Luca Giordano

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One thought on “La poesia e il sacro

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